Piazza Erbe Verona Ponte Pietra Verona Arena di Verona Oro Verde

Fiera di Verona 2014

La Fiera di Verona è uno dei maggiori poli fieristici d’Italia, con alcuni eventi che nel corso degli anni hanno ottenuto rilevanza e in alcuni casi primazia a livello mondiale: Vinitaly, Marmomacc, Fiera Cavalli e Fiera Agricola, con espositori e visitatori che giungono a Verona da ogni parte del globo.

Le principali manifestazioni fieristiche:
Geo-Oikos: Nuovi territori: rassegna di lavori e progetti territoriali, urbanistici, edilizi e ambientali;
Abitare il Tempo: fiera per l’arredamento d’interni;
ArtVerona: fiera nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea;
Elettroexpo: fiera dell’elettronica e del radioamatore;
Fieragricola: la fiera più antica, presente fin dal 1898;
Fieracavalli: la più importante fiera del settore;
Luxury & Yachts: salone internazionale del lusso;
JOB&Orienta: dedicata all’orientamento, alla scuola, alla formazione e al lavoro;
Marmomacc: fiera del marmo, design e tecnologie della pietra, la più importante fiera internazionale del settore;
Model Expo Italy: importante fiera del modellismo statico e dinamico;
Motor Bike Expo: fiera dedicata alle moto;
Nauticshow: salone internazionale della nautica;
Samoter: salone macchine movimento terra e da cantiere;
Vinitaly
Vivi la Casa: fiera del mobile classico al moderno.

"Non esiste mondo fuor dalle mura di Verona" W.Shakespeare

Verona, un cuore di città

Nella Verona di inizio 1300 in cui è ambientata la tragedia di Shakespeare dell’amore tra Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, il fiume Adige e le mura di cinta delimitavano il centro storico contraddistinto da abitazioni nobiliari per lo più in mattoni. Qui a pochi passi da Piazza delle Erbe e a breve distanza l’una dall’altra, risiedevano le due famiglie rivali dei Montecchi e dei Capuleti.

Chi ha la fortuna di passeggiare per Verona ed ammirare il suo meraviglioso centro storico non può non lasciarsi rapire dal fascino dei suoi edifici avvolti da potenza ed eleganza, proprio come l’appassionato sentimento dei due innamorati shakespeariani.

In Verona of 13th century, the period in which the Shapespearian tragedy of Romeo Montecchi and Juliet Capuleti is set, the river Adige and the city walls enclosed the historical centre where there was the residences, mostly built in  bricks, of noble families.   Here, at a short distance from Piazza delle Erbe and very close to each other, lived the two rival families of Montecchi and Capuleti.

Walking through the streets of Verona and its marvellous historical centre, you are bound to be fascinated by its buildings, powerful and elegant at the same time, as well as by the passionate feeling of the two Shakespearian lovers.

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Verona e Shakespeare

Grazie a William Shakespeare e la sua opera più famosa “Giulietta e Romeo”, Verona è diventata una delle città italiane più conosciute al mondo. Questo itinerario ti accompagnerà nei luoghi dove il poeta si è ispirato per la sua opera, anche se Shakespeare probabilmente non visitò mai  Verona. L’itinerario inizia con la Casa di Romeo, meno conosciuta perché non visitabile internamente, e il famosissimo balcone della Casa di Giulietta, meta di milioni di turisti. L’itinerario continua con la visita alla Tomba di Giulietta, all’interno del complesso conventuale di San Francesco al Corso, sede del Museo degli Affreschi, per terminare con i Portoni della Brà e Corso Cavour con la visita di Castelvecchio e la targa posta sulla facciata di Palazzo Carlotti.
L’itinerario “Verona e Shakespeare” è composto di 6 tappe . Tempo: 3 ore
Thanks to William Shakespeare and his most famous opera “Juliet and Romeo”, Verona has become one of the most known city in the world. This itinerary will take you to the places where the poet has been inspired for his romance, even thou  Shakespeare probably never visited Verona.  The itinerary starts with Romeo’s House , less known as it’s not visitable inside, and the very famous balcony of   Juliet’s House, with milions of tourists. The itinerariy continues with the visit to Juliet’s Grave, inside the monastry of  San Francesco al Corso, site of the Museo degli Affreschi, to end with the  Portoni della Brà and Corso Cavour with the visit to Castelvecchio and the memorial plaque on the front of  Palazzo Carlotti.
Itinerary “Verona e Shakespeare” has 6 stops. Timing 3 hours

Verona in Love – Verona per gli innamorati

Da venerdì 14 a domenica 16 febbraio Verona, la città dell’amore, torna ad ospitare l’esclusivo evento dedicato agli innamorati.

Per la 9° edizione di Verona in Love gli scorci più intimi di Verona si tingono di rosso: le vie del centro storico, il balcone di Giulietta, Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e tanti altri luoghi magici si trasformano, per rivivere l’amore contrastato di Romeo e Giulietta.

Molte sono le iniziative organizzate per l’occasione, a partire dall’affermato “Un Cuore da scoprire“: incantevoli bancarelle che, quasi come incastonate nella magnifica Piazza dei Signori, propongono i prodotti tipici e le eccellenze veronesi.

Tutto il centro storico di Verona si trasforma per l’occasione con decorazioniilluminazioni e affascinanti elementi che fanno da cornice alla manifestazione di questi magici giorni e accompagnano gli innamorati tra i monumenti di Verona, avvicinandoli ad interessanti appuntamenti con l’Amore.

La manifestazione attira infatti ogni anno migliaia di coppie di innamorati che amano ritornare a Verona per festeggiare in una cornice unica al mondo il giorno di San Valentino.

Nella settimana di San Velentino, tariffe speciali per le coppie che prenotino una visita guidata della città. Si effettuano speciali tour ai luoghi shakespeariani di Verona in cui si potranno scoprire, assieme alle guide turistiche della città, i luoghi legati alla leggenda dei due sfortunati amanti, nei vicoli e negli angoli più nascosti e romantici.
Per tutto il week end ingresso gratuito alla Casa di Giulietta e alla Tomba di Giulietta a pochi passi dal nostro B&B Ai Montecchi.

Un Cuore da Scoprire
Un appuntamento fisso del San Valentino a Verona è il grande e scenografico cuore rosso che viene realizzato sul selciato della centralissima Piazza dei Signori. Attorno al cuore viene allestito un piccolo mercatino di prodotti tipici e artigianali.

Visitare Verona

Visitare Verona è un tuffo nelle antiche emozioni di una città che, seppur in costante e moderna espansione, conserva valori e forme legati ad un passato d’antichi fasti medievali e rinascimentali. “Non v’è mondo fuor di queste mura….”: Shakespeare è poeta, ma esprime l’impressione che colpisce il turista quando entra nell’ambito dalle antiche mura che circondano la città.
La tragica storia d’amore di Romeo e Giulietta che Shakespeare situò nella Verona scaligera, fa della città la meta preferita di cuori innamorati e turisti emozionati.
Nel centro storico si vive un ritmo sereno e rilassante, scandito dal lento scorrere del fiume Adige che attraversa la città formando, con una suggestiva rete di ponti, un’ampia e morbida S. Durante i mesi estivi visitare Verona antica può raggiungere il culmine dell’emozione, in una serata nel più grande teatro della lirica che è l’Arena di Verona. L’anfiteatro romano può contenere 15.000 spettatori e mette in scena rappresentazioni allestite dai più grandi artisti del mondo: una serata in Arena di Verona resta indimenticabile e da sola giustifica un viaggio a Verona.
Al viaggiatore che visita Verona rimangono ricordi visivi e suggestioni non soltanto dell’architettura antica, del suo valore testimoniale che pervade l’intera città, non soltanto dell’atmosfera dei vicoli e delle piazze, ma anche dei sapori, i gusti di una cucina territoriale inimitabile che si perpetua nel tempo immutata e tradizionale e che rende indissolubile il legame con i vini veronesi, famosi e apprezzati in tutto il mondo.

Aspetti generali
Verona è una delle più antiche e più belle città italiane: essa conta circa 250.000 abitanti ed è la maggiore città del Veneto, dopo Venezia. Vicina al lago di Garda, adagiata sulle sponde dell’Adige, ai piedi delle Prealpi venete, gode di una felice posizione climatica. Verona si trova al centro delle maggiori vie di comunicazione, nazionali e internazionali: per questo motivo essa è da sempre un importante centro di traffici e di scambi commerciali, alimentati – tra l’altro – dalla buona produzione industriale e dalla rilevante produzione agricola della provincia.

Cenni storici
Incerte sono le origini, incerto il significato del nome stesso di Verona. Nel III secolo a.C. essa è popolata dai Veneti, ma già nel 89 a.C. Verona diventa colonia romana. Per Verona passavano importanti strade romane: la Claudia Augusta, la Postumia, la Gallica. Nel periodo delle invasioni barbariche, Teodorico fissa a Verona la sede del regno e costruisce un sontuoso castello sul colle di San Pietro. Anche Berengario, eletto re d’Italia, sceglie Verona come propria residenza. In età medievale Verona diventa libero comune e raggiunge il massimo splendore con la dinastia degli Scaligeri.
Dopo un breve dominio dei Visconti e dei Carraresi, nel 1405 la città si consegna spontaneamente alla Serenissima. Il dominio di Venezia dura circa quattrocento anni, fino all’invasione francese del 1797. Con il Trattato di Campoformio (ottobre 1797), Napoleone cede Verona e gran parte del suo territorio all’Austria.
Al tempo della dominazione austriaca, Verona diventa uno dei capisaldi del Quadrilatero. Finalmente, nel 1866, un plebiscito unisce Verona al Regno d’Italia.

Tomba di Giulietta – Juliet’s tomb

Cenni storici. Nonostante l’antichità del sito che la ospita (il convento, già dei frati Cappuccini, risale al XIII secolo), la tomba di Giulietta, così come la vediamo ora, data appena al 1937. In quell’anno, l’allora responsabile dei musei veronesi Antonio Avena decise di dare un nuovo volto al luogo identificato come sede della sepoltura dell’eroina scespiriana. Nell’orto dell’ex-convento giaceva da decenni, forse addirittura da secoli, un antico sarcofago di marmo rosso. Privo di coperchio, completamente vuoto, il sarcofago fu indicato come sepoltura della bella Giulietta già al principio dell’Ottocento. Fu un altro importante avvenimento a dare la spinta definitiva alla trasformazione del luogo che accoglieva la tomba di Giulietta: il soggiorno veronese della troupe della Metro-Goldwin-Mayer, allora alla ricerca delle ambientazioni ideali per il suo nuovo colossal, appunto Giulietta e Romeo. Il film (protagonisti Norma Shearer e Leslie Howard), non fu girato a Verona: ma lo straordinario successo della pellicola, dovette far immaginare ad Avena un imminente, cospicuo afflusso di turisti a Verona, tutti alla ricerca dei luoghi descritti nel film. Qui, però, la scena finale del doppio suicidio non era ambientata nel chiostro di un convento, ma in una cripta: fu probabilmente sulla scia della scelta cinematografica che la direzione dei musei decise di dare al sarcofago una cornice di maggiore suggestione. Oggi la tomba di Giulietta è la sede ove si celebrano i matrimoni civili: molte coppie vengono apposta dall’estero, per coronare il loro sogno d’amore là dove Romeo e Giulietta videro infrangere il proprio. E qui, nell’antro illuminato da alte finestre gotiche dove il vuoto avello attende il romantico tributo dei visitatori, è nata una singolare tradizione: l’abitudine di indirizzare missive d’amore a “Giulietta, Verona”. Un’intera squadra di segretarie si occupa di raccogliere questi messaggi e di dare risposta. Perché la storia di Giulietta è leggenda, ma le pene d’amore che affliggono uomini e donne di ogni continente sono una realtà.

Historical Notes. Regardless of the ancient site that hosts it (the convent, which previously belonged to the Cappuccini Monks, dates from the XIII century), Juliet’s tomb as we now see it dates only back to 1937. That year, the Director of Veronese Museums Antonio Avena decided to give a new face to the site most identified as the place of burial of the Shakespearean heroine. An ancient red marble sarcophagus had lain in the garden of the former convent for decades, perhaps even centuries. With no cover, the completely empty sarcophagus was indicated as the place of burial of the beautiful Juliet, as early as the beginning of the nineteenth century.
Another important event created the final push to transform the site that hosted Juliet’s tomb: a stay in Verona by the troupe of Metro-Goldwin-Mayer, which was then seeking ideal settings for its new colossal film, Romeo and Juliet. The film (starring Norma Shearer and Leslie Howard), was not recorded in Verona, but the extraordinary success that it enjoyed allowed Avena to imagine an imminent, conspicuous flow of tourists to Verona, in search of the places described in the film. Here, however, the final scene of the double suicide was not set in the cloister of the convent, but in a crypt: it was probably on inspiration of the cinema choice that the museum director decided to give the sarcophagus a more suggestive backgound. Today, Juliet’s tomb is the sight where civil weddings are celebrated: many couples come especially from abroad, to crown their dream of love in the place where Romeo and Juliet saw their hopes shattered. And here, in the den illuminated by the high gothic windows, where the empty tomb awaits the romantic tribute of visitors, a singular tradition was born: the habit of addressing messages of love to “Juliet, Verona”. An entire squad of secretaries gathers these messages and answers them, because the story of Juliet is legend, but the throes of love that afflict men and women from every continent are a reality.

Casa di Giulietta – Juliet’s house

Cenni storici. La “casa Capuleti” è stata a lungo proprietà della famiglia Dal Cappello. L’accostamento Cappello-Capuleti ha portato a credere che questa sia stata la casa di Giulietta, l’amante infelice della nota tragedia scespiriana. In realtà l’edificio risale al XII secolo. Nel 1905 la casa fu acquistata dal Comune di Verona. L’edificio ha assunto l’aspetto attuale soltanto settant’anni fa: a trasformarlo da anonimo ex-stallo a dimora della sognante Giulietta fu Antonio Avena, il direttore dei musei cittadini. L’aspetto e la strutturazione interna dell’edificio, prima del restauro, rimangono avvolti nel mistero. Dobbiamo accontentarci di osservare il fatto compiuto, tutto all’insegna di una “scenografia del medioevo”.

Architettura ed arte. Nel complesso gioco del “restauro” la più rispettata fu la struttura degli spazi: infatti, studi recenti sulla casa medievale restituiscono l’immagine di un ambiente abbastanza simile a quello di casa Capuleti. Qui sono ancora leggibili elementi come la balaustra che mette in comunicazione, dall’esterno, i diversi corpi della casa, e la sala principale al primo piano, che ben si adatta all’immagine di stanza “a più usi”: tradizionalmente, infatti, la stanza più importante era adibita a camera padronale, ma poteva, all’occorrenza, trasformarsi in salone delle feste; stava poi all’abilità dei servi spostare mobili, tappeti ed arazzi dando vita in pochi istanti ad uno scenario di festa. Significative, a questo proposito, sono le decorazioni pittoriche che, pur riproponendo temi più o meno correnti per l’epoca di costruzione della casa, sono state integralmente proposte ex-novo. Un unico brandello di pittura originale si intravede nella sala principale: in un punto è ancora leggibile l’evanescente traccia di una bordura a “finto vaio”, ossia riproducente quei festoni di pelli di ermellino con cui i più ricchi ornavano i saloni delle loro dimore. Nel cortile è collocata la statua bronzea di Giulietta, opera dello scultore Nereo Costantini.

Juliet’s house

Historical Notes. “Capuleti House” was long the property of the Dal Cappello family. The combination of Cappello and Capuleti led people to believe that this had been Juliet’s house, the unhappy lover of the noted Shakespearean tragedy. In reality the building dates from the XII century. In 1905 the house was purchased by the City of Verona.
The building took on its current aspect only seventy years ago: Antonio Avena, director of the cities museums transformed it from an anonymous ex-stall to the home of the dreaming Juliet. The aspect and internal structure of the building, prior to the restoration, remain a mystery. We must be satisfied to observe the end result, under the sign of a “medieval scenography”.Architecture and Art. Overall, the “restoration” respected the structure of the interior more than anything else. In fact, recent studies on medieval living give us an image of a living environment that was quite similar to Capuleti House.
Elements such as the banister that puts the various bodies of the house into communication, and the prinicple hall on the first floor, which is well adapted to the image of the “multi-purpose” room, can still be read: traditionally, in fact, the most important room was appointed as a master bedroom, but it could, if necessary, be transformed into a hall for parties; it depended upon the ability of the servants to move furnishings, carpets and tapestries, giving life in a few minutes to a scenario suitable for a party.
The pictorial decorations, in this connection, are meaningful. Although they re-propose more or less current themes for the era the home was built in, they have been proposed entirely ex-novo. Only one single strip of original painting can be glimpsed in the main hall: at one point the evanescent trace of an “imitation vair“ border cans till be seen, which reproduces the festoons of ermine furs, with which the rich decorated the halls of their dwellings.
In the courtyard there is a bronze statue of Juliet, a work by the sculptor Nereo Costantini.

One of the most celebre Verona attractions ever. Read details about Romeo and Juliet story and Juliet house .

Visiting hours: 8am-7pm
closed on Monday




Historical Notes. Regardless of the ancient site that hosts it (the convent, which previously belonged to the Cappuccini Monks, dates from the XIII century), Juliet’s tomb as we now see it dates only back to 1937. That year, the Director of Veronese Museums Antonio Avena decided to give a new face to the site most identified as the place of burial of the Shakespearean heroine. An ancient red marble sarcophagus had lain in the garden of the former convent for decades, perhaps even centuries. With no cover, the completely empty sarcophagus was indicated as the place of burial of the beautiful Juliet, as early as the beginning of the nineteenth century.
Another important event created the final push to transform the site that hosted Juliet’s tomb: a stay in Verona by the troupe of Metro-Goldwin-Mayer, which was then seeking ideal settings for its new colossal film, Romeo and Juliet. The film (starring Norma Shearer and Leslie Howard), was not recorded in Verona, but the extraordinary success that it enjoyed allowed Avena to imagine an imminent, conspicuous flow of tourists to Verona, in search of the places described in the film. Here, however, the final scene of the double suicide was not set in the cloister of the convent, but in a crypt: it was probably on inspiration of the cinema choice that the museum director decided to give the sarcophagus a more suggestive backgound. Today, Juliet’s tomb is the sight where civil weddings are celebrated: many couples come especially from abroad, to crown their dream of love in the place where Romeo and Juliet saw their hopes shattered. And here, in the den illuminated by the high gothic windows, where the empty tomb awaits the romantic tribute of visitors, a singular tradition was born: the habit of addressing messages of love to “Juliet, Verona”. An entire squad of secretaries gathers these messages and answers them, because the story of Juliet is legend, but the throes of love that afflict men and women from every continent are a reality.


Castelvecchio – The Castle

  1. Cenni storici. Dopo la rivolta capeggiata dal fratellastro Fregnano, Cangrande II non si riteneva più sicuro all’interno della città: a cavallo della cinta delle mura comunali, fece quindi costruire un castello e un ponte sull’Adige. La nuova dimora doveva essere insieme palazzo, fortezza, garanzia di fuga. La costruzione del castello, affidata a Guglielmo Bevilacqua, iniziò intorno al 1354. Cangrande II vi abitò per poco tempo, poiché, il 14 dicembre 1359 fu ucciso a tradimento da alcuni sicari assoldati dal fratello Cansignorio, che gli subentrò nel dominio di Verona. Con la caduta degli Scaligeri, il castello si trasformò da reggia in fortezza urbana, e tale fu la sua destinazione, sia durante l’occupazione viscontea, sia nei quattro secoli di dominazione della Serenissima. La destinazione a museo d’arte avvenne nel 1920-1930.

    Architettura ed arte. Il castello si presenta come unica entità, ma è un complesso formato da tre perimetri murari distinti. Nel gran cortile, dal quale oggi si accede al Museo, stava la guarnigione; l’ampio spazio serviva come campo d’addestramento dei soldati, ed era chiuso su tre lati da turrite muraglie. La prima torre era detta dell’Orologio; presso questa torre era stata conservata la chiesa di San Martino in Aquaro. La seconda torre era quella del ponte levatoio e della postierla, la terza guarniva l’angolo e la quarta muniva il muro verso il fiume. La cosiddetta reggia, ossia la residenza dei signori scaligeri, si sviluppava sui due piani d’edificio.

    Il ponte. Il ponte sorge in un tratto dell’Adige in cui il letto si allarga a m. 120 circa e, per la naturale pendenza dell’alveo, non deposita né scava materiali. Il ponte è un capolavoro d’ingegneria, uno dei migliori esempi in assoluto che si possano citare per il trecento. Ha tre arcate; la lunghezza complessiva del ponte è di m. 119,90. I basamenti delle pile e le ghiere degli archi sono in pietra locale; tutto il resto è in cotto. Il ponte fu minato dai Tedeschi in ritirata e fatto saltare nella serata del 24 aprile 1945, così come il ponte Pietra. Nel 1951, il ponte fu inaugurato, al termine di una delicata ed esemplare ricostruzione del tutto conforme all’originale.


    THE CASTLE

    It is one of the most visited of all the Verona attractions, along with the Arena and the Juliet house. Placed in a strategic position close to the river Adige, it was built in 1354 during the Scaligeri – or Della Scala – rule over the town.

    Nowaday some halls inside the ancient palace host the Museo Civico d’Arte (town art museum).

Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori

  1. Piazza delle Erbe (Herbs square)

    During antiquity this lively square used to host the roman Forum. Nowadays it is the setting of the typical street market. Among other, take a look at the medieval tower houses at the corner with via Mazzini.
    The imposing Torre del Gardello (Gardello tower) overlooks the square.

  2. Piazza dei Signori

    An awesome square, boasting harmonious architectural proportions, hemmed-in by 1300’s buildings connected each-other by arcades.

    The Palazzo della Ragione (end 1100s), the Palazzo del Capitanio(1363) and the Loggia del Consiglio (end 1400s) are just some of the beautiful buildings to be seen in this square.

Piazza Bra’ and the Arena

  • Piazza Brà (Brà square)

    It is one of the places where Verona people use to hang around, walking along the Liston (accent on o), a pedestrian way lined with elegant cafés, restaurants and bookstores.

    The big square is overlooked by the impressive Arena, and surrounded by fine old palaces. Among them, the Accademia Filarmonica, made up of a palladian-style theater, a museum and a 1500s’ library, in which are being preserved precious ancient instruments and sheet music.

  • The Arena of Verona

    It is one of the most famous Verona attractions: the Roman amphitheater, the setting of the famous summer Opera in Verona since 1913.

    The Arena is the third biggest amphiteather of Italy (after Rome and Capua, this last one not well preserved though), with a sitting capacity of 25,000.

    Built in the early 1st century AD, when Verona was a relevant roman town, it used to host the gladiators battles.
    The name Arena – sand in Latin- stems from the fact that during the roman era the area where shows took place was covered in sand.

    Visiting hours: 8am-7pm
    During Opera season: 8am-3.30pm
    Closed on Monday